Sì, tutto si riassume secondo questo problema.
Cogito, ergo sum. Io amo chiamarlo il problema del filosofo.
In che senso. Il vetraio ha senza dubbio sbagliato a tagliare il vetro secondo un’angolazione non consona, e lo ha pure ammesso, ma poi chiedendo circa il fatto della base *FUORI* anzichè *DENTRO* ha affermato “ah, ma io pensavo…”.
Ecco il problema. Crede di dovermi dimostrare che pensa e dunque è. Non occorre.
No, non occorrono le tue doti da filosofo, nè quelle da teorico secondo cui hai riorganizzato quel che t’ho ordinato.
Io ho pensato già per te, non credevo avessi grosse qualità intellettuali. In ogni caso non occorrono. Basta semplicemente seguire le mie indicazioni senza scadere in considerazioni filosofiche.
Risolti tali dissapori in ogni caso e, dopo avermi ricordato che anche lui esiste, ha comunque seguito le mie indicazioni. Ha funzionato come dicevo io. Bene.
Però, e questo mi riporta a credere che sei un cane (e quindi cadono le tue considerazioni filosofiche nuovamente), non mi ha poi pulito per bene il vetro dalla polvere della molatura. E il vetro si è graffiato. Nulla di particolarmente vistoso. Però i graffi ci sono. Ed io lo so. E mi dà fastidio.
Cercherò quel prodotto che ripara i graffietti dei vetri, in modo da riparare al nuovo problema cagnesco che mi hai creato.
Complimenti. Pensi, dunque sai. Sì, di essere un cane.
I cani
I cani, vetraio, vetreria
Sembrava impossibile. Credevo fosse impossibile. Ed invece no.
C’è chi non sa fare la molatura. Ma non dimentichiamoci che c’è anche chi non sa fare il taglio (pur facendo un’eccellente molatura).
Bene. Oggi ho trovato quello che sa fare la molatura ma non il taglio. Le lastre con 6mm di differenza. I cani.
Bene, domani vediamo se me li aggiusta in modo decente. Altrimenti li minacciamo con la guardia di finanza e vediamo che succede.
Aggiornamento: Oltretutto non ha considerato la base *DENTRO* come avevo chiesto ma *SOTTO*. Ora dico io, ma è così difficile *leggere le misure* che ti ho dato ed *ESEGUIRE I MIEI ORDINI*?!? BHA. I CANI.
I cani
I cani, vetreria

Sì, attenti al cane!
Sì, attenti. Non perchè i cani facciano danni ai terrari. No. Non per questo. Ma perchè le persone con cui avete a che fare a volte sono cani. Anzi, detto così i cani potrebbero offendersi.
Cioè, ieri ho comprato del legno, da tagliare come richiesto *con una macchina automatica*… ebbene sì. Sono riusciti a tagliarlo storto. Un centrimetro mancante. Non un millimetro o due. Un centimetro.
Cani.
Non sapete utilizzare una macchina *automatica* per il taglio del legno che fornendo le misure taglia automaticamente. Come si può sbagliare? Non lo so. I cani.
E per completare la cosa, ho comprato un banale neon da acquario. Cioè i neon sono standard. Tot centimetri, tot watt. Certo. Nel Walhalla forse. O nel Nirvana. Nella realtà no. I neon che sono di solito da 18W o da 36W… a volte sono da 25W. E gli alimentatori sono o da 18 o da 36. Da 25 o 50W non ce ne sono. Quindi io adesso come lo alimento? Devo comprarne due da 36? Ma no, è da *CANI*.
E cani voi siete che progettate cose senza il senno di poi. Senza vendere un trasformatore adatto. Senza chiedervi cosa vi distingue dalle bestie.
Bestie voi siete che progettate cose senza pensare.
I cani
falegnameria, I cani
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