Considerazioni circa i neon
Ancora una volta torno a riconsiderare i neon. Volevo mettere due neon Sylvania Glolux, fatti apposta per le piante (in particolare per gli acquari, anche se sembra che in tali ambienti altro non facciano che far proliferare le alghe… ma a me poco importa non avendo in cantiere alcun acquario – per ora). Ne avevo comprato uno per €14, da 25W. Solo che i reattori da 25W (o da 50W per metterne due) non esistono.
E no. Ovviamente, no. Esistono. Ne ho uno giusto sottomano da 56W. Quindi, ancora una volta, ho avuto a che fare con l’ignoranza.
Evidentemente non tutti i negozi di elettricità sanno che esistono – e sono prodotti dalla stessa Osram, azienda leader produttrice di sistemi di illuminazione – tali reattori.
A questo punto ho comprato due neon Grolux, notando però una cosa: le luci sono tendenti al rosa (4000K), quindi ora il dubbio che mi sorge è se cambiarne uno con un tubo Osram (che costa molto meno, tra l’altro), da 16-18W da 72cm (anzichè 74cm degli attuali), o cambiarli entrambi.
Il problema della luce rosa è che ovviamente falsa i colori. Motivo per cui, pensavo di mantenerne uno da mettere posteriormente ad un Osram da 6000K (luce pressocchè solare), che illuminerebbe in modo più naturale il terrario. Usandoli entrambi, le piante avrebbero il loro spettro… ed i miei occhi gradirebbero ugualmente. L’altra opzione sarebbe invece di sostituire anche il posteriore con una lampada Osram da 4500K (stessa colorazione, ma spettro blu ridotto). Il motivo sarebbe semplicemente le dimensioni standard dell’Osram. Lampade da 74cm sono difficili da reperire (se non in ambito acquaristico e costano un occhio), da 72 invece sono molto più standard.
L’altra opzione, che poco però mi piacerebeb realizzare, sarebbe di fare in modo che uno dei due supporti del neon (dove vengon collegati gli elettrodi, per intenderci), scorra di una decina di centimetri, in modo da poter cambiare idea. Certo, non è una cosa molto pratica nella realizzazione (ci devo pensare un pò sul come fare…), ma eviterebbe sicuramente le future seccature.
In ogni caso, non fidatevi di nessuno. Documentatevi prima di credere all’inesistenza delle cose. Le cose esistono, solo che pochi lo sanno.
PS: Il reattore da 56W l’ho pagato €5, quindi neppure poi così tanto per un oggetto inesistente.
Io opterei per una combinazione 6000+4000. Hai pensato per caso anche all’opzione “ioduri di mercurio”?
Si, ma le lampade 6000K + 4000K non so poi se coprono lo spettro che interessa alla fotosintesi clorofilliana, per questo pensavo di tenerne uno, a discapito degli standard -.-”
Le lampade agli ioduri di mercurio sarebbero buone se non scaldassero troppo (anche col solo irraggiamento) e non consumassero 400W! Mica devo crescere la marjuana!
Adesso do un occhio allo spettro delle lampade che mi interessano e vedo un pò che si dice ^^